Villa Campolieto, nasce il tavolo tecnico per trasformare il rischio Vesuvio in opportunità di sviluppo

Nella suggestiva cornice di Villa Campolieto si è tenuto ieri un importante convegno dedicato al “Piano Vesuvio, da rischio ad opportunità di sviluppo delle aree interne”, evento promosso dall’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori”. L’incontro ha visto la partecipazione e il confronto di figure istituzionali di rilievo nazionale e regionale. Ad aprire i lavori sono stati i saluti del Direttore della Protezione Civile della Campania, il Dottor Geologo Italo Giulivo, del Presidente del Tavolo Tecnico Intergruppo Sviluppo Sud, il Dottor Giovanni Barretta, e del Dottor Pasquale Lampugnale per l’Intergruppo Sviluppo Sud.
Moderato dal parlamentare Luca Antonio Pepe, il convegno ha rappresentato un momento di progettazione strategica per rafforzare la collaborazione tra enti nella gestione del rischio vulcanico. Nel corso della sessione dedicata agli interventi, ha preso la parola l’Onorevole Alessandro Caramiello, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, seguito dall’intervento da remoto del Senatore Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare. Al tavolo dei relatori si sono succeduti l’Assessore regionale della Campania con delega alla Protezione civile Fiorella Zabatta, il Direttore Operativo del Coordinamento Protezione Civile, il Dottor Luigi D’Angelo, il Presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, il Dottor Gennaro Miranda, e il Presidente della Fondazione Convivenza Vesuvio, il Dottor Enzo Coronato, alla presenza di numerosi sindaci dei territori vesuviani, irpini e sanniti.
La Fondazione Convivenza Vesuvio, la Fondazione Ente Ville Vesuviane e altri partner strategici come SVIMEZ, SVIMAR, Università Vanvitelli e Confindustria Caserta hanno illustrato le linee guida per un piano che punti non solo alla sicurezza, ma anche alla valorizzazione economica e sociale delle aree interne della Campania. Tra i temi principali è emersa la necessità di una convivenza responsabile con il rischio Vesuvio, evitando trasferimenti forzati e preservando le comunità locali. Il presidente della Fondazione Convivenza Vesuvio, Enzo Coronato, ha sottolineato come l’obiettivo sia tutelare la dignità dei cittadini, consentendo loro di restare nella propria terra. L’assessore Zabatta ha ribadito l’importanza di proteggere il capitale umano ed economico della regione, mentre il direttore operativo della Protezione Civile, Luigi D’Angelo, ha evidenziato il valore di soluzioni sostenibili e di un piano tecnico rigoroso.
Ad oggi, 13 comuni vesuviani hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa con la Fondazione Convivenza Vesuvio, coinvolgendo circa 520mila abitanti. In Irpinia, 25 comuni hanno aderito a protocolli di accoglienza, con quasi 12mila unità immobiliari disponibili per eventuali emergenze. Anche il Sannio e il Fortore partecipano attivamente a queste iniziative, con sindaci e amministrazioni pronti a collaborare in percorsi di gemellaggio e sostegno istituzionale. Il convegno ha rappresentato dunque un passo avanti decisivo per Napoli e i territori limitrofi, puntando a una gestione integrata e partecipata del rischio Vesuvio, con l’ambizione di trasformare una minaccia in una risorsa per la crescita e la sicurezza delle comunità locali.
