Mezzogiorno al Centro: da Benevento una nuova agenda Nazionale per lo sviluppo del Sud

Mezzogiorno al Centro: da Benevento una nuova agenda Nazionale per lo sviluppo del Sud

Presentate quattro proposte strategiche per il Mezzogiorno dopo il PNRR: politica industriale di lungo periodo, rete delle città medie, strumenti dedicati ai territori fragili e Hub Hirpinia

Benevento, 26 giugno 2026 – Il Mezzogiorno deve diventare una priorità strutturale dell’agenda nazionale ed europea, superando la logica degli interventi straordinari per approdare a una strategia permanente di sviluppo fondata su infrastrutture, competitività, innovazione e valorizzazione del capitale umano. È questo il messaggio emerso dal confronto nazionale “Mezzogiorno al Centro: PNRR, infrastrutture e nuove prospettive economiche del Mediterraneo”, ospitato oggi presso l’Università degli Studi Giustino Fortunato di Benevento.

L’iniziativa, promossa dall’imprenditore Pasquale Lampugnale, tra i coordinatori del Comitato Tecnico Scientifico dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, in collaborazione con l’Università degli Studi Giustino Fortunato, ha riunito esponenti delle istituzioni, dell’accademia, del sistema produttivo e delle rappresentanze economiche per una riflessione sulle prospettive del Mezzogiorno nella fase successiva al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Dai lavori è emersa una convinzione condivisa: il Sud dispone oggi di condizioni inedite per diventare uno dei principali poli di sviluppo dell’Europa mediterranea. Gli investimenti infrastrutturali in corso, la crescente centralità geopolitica del Mediterraneo, la presenza di importanti filiere produttive e il patrimonio di competenze presenti nei territori meridionali rappresentano un’opportunità storica che richiede una visione di lungo periodo e una forte capacità di coordinamento tra istituzioni, imprese e comunità locali.

Una riflessione resa ancora più attuale dall’attivazione, a partire dal 1° luglio, del primo collegamento Frecciarossa Lecce-Napoli con fermata nel capoluogo sannita, ulteriore tassello dell’avanzamento della nuova linea ferroviaria Napoli-Bari.

 
Dai lavori sono emerse quattro proposte strategiche considerate fondamentali per accompagnare il Mezzogiorno in una nuova fase di crescita. La prima riguarda la necessità di una politica industriale e territoriale di lungo periodo capace di accompagnare il Sud oltre la stagione straordinaria del PNRR, sostenendo le filiere strategiche dell’energia, della manifattura avanzata, della logistica, dell’agroindustria, del digitale e dell’economia circolare. Una strategia stabile che favorisca gli investimenti pubblici e privati, la crescita dimensionale delle imprese e il rafforzamento della competitività del sistema produttivo meridionale.

La seconda proposta individua nella rete delle città medie del Mezzogiorno una vera infrastruttura territoriale dello sviluppo. È stata sottolineata l’esigenza di costruire un sistema policentrico capace di mettere in relazione aree metropolitane e territori interni, rafforzando servizi, università, innovazione, mobilità e capacità amministrativa lungo la direttrice Napoli-Bari. Un modello che può contribuire a contrastare lo spopolamento, trattenere competenze e generare nuove opportunità di crescita diffusa.

La terza proposta punta all’introduzione di strumenti dedicati nell’ambito della ZES Unica per le città medie e i territori fragili del Mezzogiorno. L’obiettivo è rafforzare le politiche di attrazione degli investimenti attraverso ulteriori misure di semplificazione amministrativa e incentivi mirati per i territori che continuano a registrare divari strutturali rispetto ai principali corridoi economici nazionali, sostenendo occupazione qualificata, competitività e valorizzazione delle specifiche vocazioni produttive locali.

La quarta proposta riguarda la candidatura dell’Hub Hirpinia come piattaforma logistica, produttiva e intermodale del Mezzogiorno interno. Secondo quanto emerso dal confronto, la nuova stazione AV/AC Hirpinia e l’area circostante possono rappresentare uno dei principali motori di sviluppo dell’Italia meridionale, mettendo in rete Campania, Puglia, Molise e Basilicata e collegando aree industriali, sistemi universitari, piattaforme logistiche e filiere produttive lungo il corridoio Napoli-Bari. Una visione che considera l’Hub non come una semplice infrastruttura ferroviaria ma come uno snodo strategico della nuova geografia economica mediterranea.

Nel suo intervento, Pasquale Lampugnale ha evidenziato la necessità di aprire una nuova fase della politica per il Mezzogiorno: «Il Mezzogiorno ha dimostrato di saper crescere quando arrivano investimenti, infrastrutture e politiche mirate. Oggi la sfida è trasformare questa crescita in sviluppo strutturale e costruire una strategia che accompagni il Sud oltre la stagione del PNRR. Se il Mezzogiorno continua a perdere giovani nonostante la crescita dell’occupazione, significa che la vera questione meridionale non è più soltanto occupazionale. È una questione di qualità dello sviluppo, di salari, di competenze e di prospettive».

«Da Benevento – ha aggiunto – lanciamo quattro proposte concrete che nascono dall’ascolto dei territori e dal confronto con il mondo delle imprese, dell’università e delle istituzioni. Il Sud può diventare una delle principali piattaforme logistiche, industriali ed energetiche dell’Europa nel Mediterraneo. Per troppo tempo abbiamo discusso di ciò che manca al Mezzogiorno; oggi dobbiamo discutere di ciò che il Mezzogiorno può offrire all’Italia e all’Europa: industria, innovazione, capitale umano, energia, logistica e una posizione strategica unica nel Mediterraneo. Il Sud non è un problema da gestire, ma una risorsa da valorizzare».

Nel corso dei lavori sono intervenuti il Sindaco di Benevento Clemente Mastella, il Rettore dell’Università degli Studi Giustino Fortunato Giuseppe Acocella, i professori Gianfranco Viesti (Università Aldo Moro di Bari) e Carmelo Petraglia (Università degli Studi della Basilicata e Consigliere scientifico Svimez), il presidente di Federacciai Antonio Gozzi, il Capo Dipartimento per il Sud Giuseppe Romano, il presidente di Confindustria Campania Emilio De Vizia e la professoressa Cinzia Genovino (Università degli Studi Giustino Fortunato). Il confronto è proseguito con gli interventi istituzionali del Capogruppo del Partito Democratico al Senato Francesco Boccia e del vice Presidente del Movimento 5 stelle Michele Gubitosa. Le conclusioni sono state affidate al Presidente della Regione Campania Roberto Fico.


Rassegna Stampa — Mezzogiorno al Centro

 

Agenzie di Stampa Nazionali

  • Adnkronos / Labitalia — “Sud: Lampugnale, una nuova agenda nazionale per suo sviluppo” (3 parti) — 26 giugno 2026, 18:48
  • ANSA — “Boccia (PD): Il Sud non ha bisogno di essere raccontato, ma di una strategia” (2 parti) — 26 giugno 2026, 18:23
  • AGI — Agenzia Italia — “Sud: Boccia (PD), governo ha danneggiato PNRR e spaccato Italia” — 26 giugno 2026, 20:11
  • Askanews — “Boccia (PD): Il Sud non ha bisogno di essere raccontato ma di una strategia” (2 parti) — 26 giugno 2026
  • Dire — “Sud: Boccia (PD), Sud non ha bisogno di essere raccontato, ma di strategia” — 26 giugno 2026, 18:14
  • Dire — “Sud: Graziano (PD), serve strategia industriale e infrastrutturale” — 26 giugno 2026, 17:00
  • Askanews — “Mezzogiorno: Graziano (PD), serve strategia industriale e infrastrutturale” — 26 giugno 2026
  • 9Colonne — “Sud: Graziano (PD), ha bisogno di strategia industriale e infrastrutturale” — 26 giugno 2026, 17:01

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