Transizione digitale e credito d’imposta: ecco come le Pmi diventano competitive.

La chiave per la competitività delle PMI italiane? Investire in Transizione Digitale e Credito d’Imposta stabile.
Il mio messaggio ai Giovani Imprenditori: Credete nel vostro talento e non temete il cambiamento.
Lieto di condividere la mia intervista rilasciata in occasione del 40° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Capri, dove abbiamo discusso il futuro delle Piccole e Medie Imprese.
Le PMI, vero cuore pulsante del nostro Paese, che rappresentano il 90% delle imprese italiane e generano il 70% dei posti di lavoro nel settore privato, necessitano di un quadro politico stabile, con un orizzonte di 3-5 anni, che garantisca la possibilità di pianificare investimenti e percorsi di sviluppo.
In particolare, ho sottolineato l’importanza di strumenti mirati come il credito d’imposta, essenziale per supportare la transizione digitale e tecnologica che porterà ad un aumento della produttività e della sostenibilità delle nostre imprese.
Non meno urgenti sono la semplificazione fiscale e burocratica, oggi un ostacolo primario per oltre l’84% delle PMI, e la valorizzazione del capitale umano, una vera priorità per contrastare la fuga dei talenti.
È fondamentale rafforzare il dialogo e i rapporti con il mondo della formazione, dagli ITS alle Università, promuovendo al contempo un efficace Employer Branding per mostrare che anche all’interno delle PMI è possibile costruire percorsi di carriera, identità e valori solidi.
Questi cinque pilastri (produttività, investimenti, credito, semplificazione e capitale umano) rappresentano la nostra proposta concreta per un futuro competitivo.