Evento Nova – Parola all’Italia

Evento Nova – Parola all’Italia

La kermesse per raccogliere idee e proposte di governo.

Al Palavetro di Pietrelcina è andato in scena Nova – Parola all’Italia, il grande percorso a tappe voluto dall’ex premier Giuseppe Conte per coagulare la spinta propulsiva della società civile e raccogliere idee e poi proposte da inserire in quello che sarà il programma elettorale e poi, eventualmente, di governo, negli auspici del leader dei Cinque Stelle. La kermesse, sapientemente ma anche con grande fatica, è stata organizzata dalla militante Francesca Maio e gestita dal coordinatore provinciale Gabriele Iarusso.

La manifestazione si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Pietrelcina, Salvatore Mazzone, e poi sono stati invitati i presenti a proporre temi per la creazione dei tavoli di discussione. Dopo l’apertura del dibattito dei vari tavoli, da quattro a sei tematici per ogni sessione, con tre sessioni programmate nell’arco della giornata e della durata di circa un’ora ciascuna, i “facilitatori” hanno raccolto il contributo di ogni partecipante e formulato una relazione finale.

È intervenuto anche Pasquale Lampugnale: “Serve una politica industriale dedicata alle aree interne – ha precisato l’imprenditore sannita, componente del Comitato tecnico-scientifico dell’Intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori – Non bastano misure frammentate o interventi assistenziali. Bisogna sostenere le PMI già presenti, attrarre nuovi investimenti produttivi e costruire una strategia chiara su filiere coerenti con i territori, come agroindustria, aerospazio, energia, logistica e ICT. La fiscalità di vantaggio non deve essere un premio indistinto, ma uno strumento selettivo per rendere competitivi e attrattivi i territori fragili. Perché senza imprese, lavoro e investimenti, le aree interne continueranno a svuotarsi”.

Al tavolo di discussione sulla geotermia era presente anche Francesco Fiorillo. Diversi i punti affrontati dal professore ordinario di Geologia Applicata presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi del Sannio: la politica estera con il rifornimento delle forniture di gas e petrolio; le energie rinnovabili, con particolare riferimento allo sviluppo e diffusione dei sistemi geotermici a bassa entalpia; l’attenzione delle comunità locali nello sfruttamento delle risorse energetiche; la riduzione dell’uso del suolo mediante il riutilizzo energetico di aree già edificate.

“La fase organizzativa di Nova è stata sicuramente impegnativa – ha confermato Francesca Maio – ma abbiamo anche raccolto la soddisfazione per la riuscita dell’appuntamento grazie ai tanti interventi di alto spessore e ai tanti giovani che hanno partecipato in modo appassionato. Sono venute fuori tantissime proposte che invieremo a Roma, dove verranno attentamente valutate”.

“La sfida che siamo certi di aver vinto e la novità di questo appuntamento è stata quella di voler interagire in modo orizzontale con la società civile, l’associazionismo, gli studenti e il corpo docente dell’università, il mondo delle professioni e del lavoro, senza steccati ideologici, politici o partitici – ha sottolineato Gabriele Iarusso – Questi spazi sono stati aperti al contributo di chi ha voluto portare idee e proposte sul tavolo del governo futuro. Crediamo nell’idea di spazio aperto: sarà un progetto ambizioso, ma siamo fermamente convinti che quella “rivoluzione gentile” invocata dal nostro leader Giuseppe Conte sia davvero possibile”.

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